Premio Lerici Pea 2014 – Sezione Edito a Valerio Magrelli 

con il volume Il Sangue Amaro (Einaudi).

MOTIVAZIONE 

Valerio Magrelli è un testimone del nostro tempo che scrive una poesia aderente all’attualità pubblica e privata, esprimendo una posizione forte di (auto)critica in toni sempre agili e anche funambolici ma non perciò meno diretti al bersaglio. Così fin dal titolo Il sangue amaro riflette disagi personali e sociali. Si apre con ritratti di veline divenute parlamentari come rappresentanti “di sesso sesso sesso sesso sesso” (un endecasillabo perfetto) e con ricordi dei predecessori Pagliarani e Sanguineti (per quest’ultimo Niente funerali di Stato ovvero Le ceneri di Mike), indaga il Natale consumistico invocando un alternativo “Dio delle baraccopoli, Gesù dei clandestini”, passa a “terrori e tremori” personali dialogando con la morte e “Santa Eutanasia”. Si rivolge poi a paesaggi sconsolati di perdita della lingua, di “Giovani senza lavoro / con strani portafogli / in cui infilare denaro / che non è guadagnato”. Senza mai alzare la voce, utilizzando gli strumenti raffinati eppure efficaci della tradizione poetica di ieri e oggi, Magrelli si conferma un critico appassionato e innamorato delle intermittenze della vita, fra l’altro in una serie dedicata ai mesi: “Ma resta il cielo a ricordarci il tempo / in cui respirerà piena la vita”. Con lui la poesia italiana si dimostra capace di affrontare i disastri e le emozioni minime e terribili del secolo XXI. 

Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). Le tre raccolte, arricchite da versi successivi, sono poi confluite nel volume Poesie (1980-1992) e Altre Poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999) e Disturbi del sistema binario (2006). Fra i suoi lavori critici, Profilo del dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione all’opera di Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell’opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, L’Harmattan 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Tra i suoi lavori in prosa: Nel condominio di carne (Einaudi 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza 2009), Addio al calcio (Einaudi 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), Geologia di un padre (Einaudi 2013). È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013). Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di «Repubblica» e tiene una rubrica sul blog il Reportage.

Ecco alcune immagini della serata di premiazione, che ha visto Magrelli concorrere con Alba Donati per “Idillio con cagnolino” (Fazi) e Roberto Mussapi con “Le Poesie” (Ponte alle Grazie). La manifestazione di votazione e premiazione alla presenza della Giuria Popolare si è tenuta martedì 22 luglio nella storica Piazza Mentana della Spezia, come da tradizione.