La 60^ Edizione del Premio di Poesia Lerici Pea, dedicato quest’anno alla “Poesia: la grande madre del Mediterraneo” ha visto assegnare il Premio alla Carriera eccezionalmente ed in occasione dei sessantanni del Premio, a tre importanti poetesse contemporanee provenienti dalle diverse aree del Mediterraneo: Agi Mishol (Israele), Amel Moussa (Tunisia) e Gabriella Sica (Italia).

Premio Lerici Pea alla Carriera a Agi Mishol 

MOTIVAZIONE: Agi Mishol, fra le più apprezzate e popolari poetesse israeliane, è autrice di sedici raccolte di poesie con titoli come “Momento”, “Note di piantagione”, “Graffio di gatto”, “Quaderno dei sogni”. Vi parla in maniera succinta, sensibile e pungente della sua esperienza di vita in una comunità agricola e in una famiglia che vive fra le generazioni  (i genitori ungheresi con cui è arrivata in Israele a 4 anni, figli, amici, lavoro, amore, morte, quotidianità). Mishol ha una freschezza che le viene ancora dalla sua formazione extraletteraria e che ha conservato nonostante i tanti riconoscimenti nazionali e internazionali e la pratica di organizzatrice e insegnante di scrittura poetica. La sua poesia “Shaida” (Donna martire) su una ventenne che compie un attentato suicida esprime lo smarrimento che proviamo tutti davanti a questi fatti, rendendocelo presente nella sua incomprensibilità attraverso la rivelazione, rispettosa del dolore, dei cortocircuiti metaforici che da questo buco nero la poesia sa far scaturire. Per Agi Mishol la poesia sa parlare senza retorica e senza rivali di ciò che più ci sta a cuore e pertanto compie senza presunzione una funzione unica nella cultura umana, tanto più quando siamo calati in un mondo non solo risibile ma anche tragico in cui tanto e sempre si parla e nulla si dice. Per ciò che ha fatto e fa per dare parola agli uomini e alle donne del suo e di altri Paese, Agi Mishol riceve il Premio Lerici Pea 2014 alla Carriera. 

Agi Mishol è nata nel 1947 in Transilvania, Romania, da genitori di origine ungherese sopravvissuti all’Olocausto. Fu portata in Israele all’età di 4 anni, dove la famiglia gestiva un negozio di biciclette e di piccole riparazioni elettroniche nella città di Gedera. Entrata successivamente nelle Forze di Difesa Israeliane, ha iniziato a scrivere poesie in giovane età, nonostante gli scarsi successi scolastici. Durante il servizio militare presso l’impianto nucleare di Dimona, inizia a studiare letteratura all’Università Ben Gurion del Negev. Sposatasi brevemente a 19 anni, dopo il divorzio si trasferisce a Gerusalemme, dove consegue la laurea in letteratura ebraica all’Università Ebraica di Gerusalemme, frequentando nel contempo un laboratorio di scrittura tenuto dall’illustre poeta Yehuda Amichai. A Gerusalemme conosce e sposa l’impiegato ministeriale Giora Mishol, con il quale si trasferisce poi a Kfar Mordechai e inizia a dedicarsi alla coltivazione di pesche, cachi e melograni. La coppia ha due figli, Maya e Uri, sette gatti e un cane.

Dal 1976 al 2001, insegna letteratura ebraica presso un istituto liceale. Dopo il ritiro, tra il 2002 e il 2008, lavora come docente presso il collegio di cultura ebraica di Tel Aviv. Nel 2006 è stata direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia tenutosi a Mishkenot Sha’ananim, Gerusalemme. Dal 2011 insegna presso la Scuola di Poesia Helicon a Tel Aviv, dove tiene anche laboratori di scrittura creativa. Ha tenuto conferenze e insegnato scrittura creativa presso l’Università Ben Gurion, l’università di Tel Aviv e l’Università Ebraica di Gerusalemme, dove ha rivestito la carica di Poet-in-Residence nel 2007. Nel 2014 le è stato assegnato un dottorato onorario (Dottore Philosophiae Honoris Causa) dall’università di Tel Aviv “in riconoscimento della sua posizione come uno dei più importanti e amati poeti di Israele [e] del suo immenso contributo all’arricchimento della cultura israeliana “. E’ autrice di 16 volumi di poesia, di cui l’ultimo, “Era”, è stato pubblicato nel 2013. Le sue poesie sono state riprese da vari artisti israeliani, tra cui Korin Alal, Yehudit Ravitz e Ori Leshman, e adattate anche in opere teatrali.

 

Premio Lerici Pea alla Carriera Amel Moussa 

MOTIVAZIONE: Amel Moussa, tunisina, rappresenta al meglio la poesia araba che donne della sponda Sud del Mediterraneo hanno saputo interpretare portando in essa una sensibilità nuova e dirompente. Donna contemporanea, sociologa e giornalista, Amel Moussa è una poetessa che parte dalle profondità della propria tradizione per parlarci di oggi, della donna nell’Islam, in società soggette a rapide trasformazioni e travagli. Ma questa autrice ce ne parla in un lirismo alto e puro, che sa essere onirico e sensuale, e nel quale il piano materiale e storico dell’esistenza si fonde con quello spirituale e eterno: tutta la realtà è spirito, tutto lo spirito è realtà. I temi dominanti nella sua poesia sono la follia, l’erranza, la passione, l’eros, gli elementi, tra cui primeggia l’acqua, elemento che è dalla parte, tutta femminile, della vita e della creazione. 

Amel Moussa è una poetessa e giornalista culturale tunisina. Lavora come giornalista per il quotidiano Al – Sharq Al – Awsat, insegna media e comunicazione ed è consulente culturale presso l’Associazione tunisina delle Arti e delle Scienze. Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Creatività come poeta e un premio dall’Organizzazione delle donne arabe per la sua attività giornalistica. Le sue poesie sono state tradotte in italiano, inglese, Spagnolo, francese, polacco e ceco. Viaggia molto per festival ed eventi letterari.

 

Premio Lerici Pea alla Carriera a Gabriella Sica

MOTIVAZIONE: Gabriella Sica è una presenza costante e appassionata nella poesia italiana degli ultimi decenni. Fondatrice di riviste che hanno animato a Roma intere stagioni poetiche, studiosa e docente universitaria, autrice di video sui maggiori poeti italiani del secolo scorso, Gabriella Sica ha prodotto, da “La famosa vita” a “Le lacrime delle cose”, un’opera complessiva dove spicca una sensibilità tesa a cogliere il non detto e l’invisibile e nello stesso tempo l’irripetibilità della vita, della sua normalità, delle sue umili radici. La sua poesia, che in maniera originale rimette in circolazione accenti pascoliani e virgiliani, cerca una comunicatività nuova e chiara, lontana dall’oscurità di tante esperienze novecentesche, e ottiene così risultati sicuri, che fanno dell’autrice una delle voci femminili più riconoscibili nel panorama odierno. 

Gabriella Sica, nata a Viterbo, vive a Roma fin dall’età di dieci anni, dove insegna all’Università la “Sapienza”. Ha esordito alla fine degli anni Settanta su riviste e fondato e diretto “Prato pagano” (1980-87), dove hanno pubblicato poesie alcuni autori dell’attuale generazione italiana. Nel 1983 pubblica sull’“Almanacco dello Specchio”  le Poesie per le oche, con una prefazione di Giovanni Raboni.

Suoi libri in versi: La famosa  vita (1986, Premio Poesia Brutium-Tropea), Vicolo del Bologna (1992, Premio San Pellegrino), Poesie bambine (1997), Poesie familiari (2001, Premio Internazionale Poesia Camaiore, finalista-vincitore al Premio Metauro e al Premio Frascati) e Le lacrime delle cose (2009, Premio Garessio-Ricci, Premio Alghero Poesia, finalista-vincitore al Premio Arenzano-Lucia Rodacanachi e al  Premio Internazionale Dessì).

Suoi libri in prosa: Scuola di ballo (1988), È nato un bimbo (1990), Scrivere in versiMetrica e poesia (1996, terza ristampa, 2011), Sia dato credito all’invisibile. Prose e saggi (2000), Emily e le AltreCon 56 poesie di Emily Dickinson (2010).

Sue opere in video, per la regia di Gianni Barcelloni, prodotte da Rai Educational sono sei video sui grandi poeti del Novecento (UngarettiVita di un uomoMontalePier Paolo Pasolini poetaUmberto SabaIl CanzoniereSandro Penna. Croce e Delizia, Giorgio CaproniIl seme del piangere), i primi tre pubblicati in videocassetta (Einaudi 2000 e 2001).