Premio Lerici Pea 2015 – Sezione Edito a Mauro Macario 

con il volume “Metà di niente” (Puntoacapo, 2014) 

Il poeta, regista e scrittore, è risultato il più votato dalla giuria popolare composta da appassionati ed esperti, che si è riunita il 16 luglio nella tradizionale sede di piazza Mentana alla Spezia per assegnare il Premio Edito.

Macario, introdotto dal Professor Giuseppe Benelli, con 49 voti si è imposto sugli altri due finalisti scelti selezionati dalla giuria scientifica: Umberto Fiori, con il libro “Poesie 1986-2014” (Mondadori, 2014), che ha ottenuto 19 preferenze, e Giancarlo Pontiggia, arrivato a quota 38 con il libro “Origini Poesie 1998-2010″ (Interlinea, 2014), presentati rispettivamente da Stefano Verdino e da Giuseppe Conte.

Questo il verdetto della prima serata del “Lerici Pea” targata 2015, introdotta dalla presidente pro tempore Pia Spagiari e da Mayda Bucchioni, responsabile della Sezione Edito insieme a Piergino Scardigli, che hanno poi affidato ad un brillante Giuseppe Conte la conduzione dell’evento. Difficile, data l’altissima qualità delle liriche della terna di poeti selezionati, scegliere fra le suggestioni metropolitane e l’affascinante quotidianità di Fiori, la dolcezza delle odi alla Grecia e alle api del Rucellai e l’epica del ciclismo cantate da Pontiggia, e i ricordi di Macario: hanno fatto breccia nella sensibilità dei giurati le rievocazioni di quest’ultimo, dallo storico e indimenticato Teatro Monteverdi in cui si esibì il padre, il celebre comico Erminio, alla malattia della madre, passando per l’amore coniugale.

Biografia

Il regista, scrittore e poeta Mauro Macario, nato dall’unione fra Erminio Macario e Giulia Dardanelli, dopo aver frequentato la Scuola d’Arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano ed essersi impegnato in un lungo apprendistato come aiuto regista di Bruno Corbucci, si è avviato alla regia cinematografica, teatrale e televisiva curando per la Rai programmi di carattere musicale. In veste di poeta, ha partecipato a numerose edizioni del Festival Internazionale di Poesia di Genova e ad analoghe rassegne in Italia e all’estero. Dal 2003 collabora stabilmente con Gianluigi Cavaliere, leader dell’ensemble musicale Chantango. Fra il 1990 ed il 2014 pubblica sette libri di poesie: Le ali della jena, finalista all’opera prima del Premio Lerici-Golfo dei Poeti 1991, Lubrina Editore 1990,Crimini naturali, Book Editore 1992; Il Cantico della resa mortale, Book Editore 1994, Il Destino di essere altrove, Campanotto 2003; Silenzio a Occidente, Liberodiscrivere 2007; La Screanza, Premio Montale “Fuori di casa” 2012, Liberodiscrivere 2012; Metà di niente, Puntoacapo editrice 2014; L’invenzione del mare, Puntoacapo editrice 2015.