In omaggio all’amore che Maria Grazia Beverini Del Santo aveva per la Grecia ed i classici greci, quest’anno abbiamo deciso di assegnare il Premio alla Carriera, riconoscimento all’ opera poetica di una vita, al decano della poesia greca, al poeta ateniese Titos Patrikios, nutrito da quella cultura, di quella filosofia, che ha regalato all’Europa la Democrazia.

Lo facciamo con le parole di Euripide:

Quando ci sono leggi scritte
il povero e il ricco godono degli stessi diritti
e il più debole può rispondere al potente se ne riceve offesa
e il più piccolo può trionfare sul più grande se la giustizia è con lui
La libertà è racchiusa in questa formula.
“Chi vuol parlare in pubblico
per fare qualche proposta utile alla città?”
Chi vuole si fa vedere, chi non vuole se ne sta in silenzio.
Esiste forse un’uguaglianza maggiore di questa per una città?
E poi, quando è il popolo a governare un paese
si rallegra che ci sia un continuo ricambio di sudditi giovani,
mentre il sovrano assoluto pensa che rappresentino un pericolo
e elimina i migliori e quelli che ritiene dotati di intelligenza
perchè teme che possano minare il suo potere”.
Da “Supplici” di Euripide traduzione di Angelo Tonelli (Tutte le tragedie-Bompiani Editore)

I concetti che Teseo, orgogliosamente, espone all’Araldo, sostenitore del Potere assoluto, sono chiari e valevoli, oggi come ieri, così come lo saranno in futuro per chi cerca la Libertà. E per questa libertà Patrikios ha lottato e sofferto partecipando alla Resistenza durante l’occupazione nazifascista, scampando miracolosamente all’esecuzione. Per questa libertà dopo la guerra civile del 1947-49 fu deportato nei campi di concentramento di Makrònissos e di Aghios Efstratios dal 1951 al 1954, dove ebbe tra i compagni di detenzione Ghiannis Ritsos, che fu il suo scopritore e mentore.

Per questa libertà ha sofferto l’esilio a Parigi e a Roma lavorando come avvocato, giornalista, sociologo, all’Unesco a Parigi, a Roma alla Fao. Alla Grecia guardiamo, ai suoi filosofi, ai suoi poeti. Alle radici del pensiero europeo, ritorniamo, in un momento in cui l’Europa sembra voler ridurre tutto ad un unico criterio: l’economicità.

Grandi soddisfazioni ci giungono anche dalle altre sezioni del Premio: la Sezione poesia Edita è stata vinta dal raffinato poeta Roberto Pazzi, la Sezione poesia Inedita da Riccardo Olivieri e la Sezione poesia dialettale dedicata a Paolo Bertolani da Remigio Bertolino. Si rafforza anche la Sezione dedicata ai giovani poeti “Lucia Roncareggi”.

La sezione Poeti e Artisti Liguri nel Mondo ci ha dato in luglio alla Spezia momenti intensi con la premiazione di una delle più famose artiste contemporanee, Vanessa Beecroft.

Questo il presente. Il futuro sta, come sempre, “sulle ginocchia degli dei”.

ADRIANA BEVERINI
Presidente P.T. del Premio Poesia Lerici Pea 2013