Il vincitore del Premio Lerici Pea 2013 per la sezione Edito è stato Roberto Pazzi, con il volume “Felicità di perdersi. Poesie 1998 – 2012” (Barbera Editore). La manifestazione di votazione e premiazione si è tenuta domenica 28 luglio nella storica Piazza Mentana della Spezia, come da tradizione, alla presenza della Giuria Popolare, .

Roberto Pazzi è nato ad Ameglia (Sp) nel 1946 e vive a Ferrara da molti anni. Laureatosi in lettere classiche a Bologna, con Luciano Anceschi, ha insegnato nella scuola superiore e nell’università a Ferrara e a Urbino. Tradotto in ventisei lingue, ha esordito in poesia con una silloge apparsa sulla rivista Arte e poesia nel 1970, prefata da Vittorio Sereni. Le sue raccolte di versi sono: L’esperienza anteriore (I dispari, 1973), Versi occidentali (Rebellato, 1976), Il re, le parole (Lacaita, 1980), Calma di vento (Garzanti, premio Montale, tradotto in francese nelle Editions de la Différence), Il filo delle bugie (Corbo, 1994), La gravità dei corpi (Palomar, 1998, tradotto in tedesco da Tropen e in turco da Estetik Us), Talismani (Marietti, 2003) e Felicità di perdersi 1998-2013 (Barbera, 2013), nella nuova collana di Poesia Nike da lui stesso diretta. Il suo esordio narrativo è avvenuto nel 1985 con Cercando l’Imperatore, prefato da Giovanni Raboni (Marietti 1985, Garzanti 1988, Tea 1997, Marietti 2004, tradotto in dodici lingue). Sono poi seguiti alcuni romanzi dove la storia si fa pretesto di reinvenzione fantastica su una linea di pensiero antistoricistica: La principessa e il drago (Garzanti, 1986), La malattia del tempo (Marietti 1987, Garzanti 1991), Vangelo di Giuda (Garzanti 1989, Baldini&Castaldi 1999, Sperling e Kupfer 2006), La stanza sull’acqua (Garzanti 1991, Bompiani 2012). Con Le città del dottor Malaguti (Garzanti, 1993) la sua narrativa, pur rimanendo di ispirazione visionaria, approda al presente, alla cronaca italiana di questi anni, alla città dove vive: Incerti di viaggio (Longanesi, 1996), Domani sarò re (Longanesi, 1997), La città volante (Baldini & Castaldi 1999, Frassinelli 2013), Conclave (Frassinelli 2001, Barbera 2010), L’Erede (Frassinelli 2002, Bompiani 2013), IL signore degli occhi (Frassinelli, 2004), L’ombra del padre (Frassinelli, 2005), Qualcuno mi insegue (Frassinelli, 2007) Le forbici di Solingen (Corbo 2007), Dopo primavera (Frassinelli, 2008), Mi spiacerà morire per non vederti più (Corbo, 2010) e D’amore non esistono peccati (Barbera, 2012). Ha collaborato e collabora al Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, The New York Times. Dirige per Corbo, a Ferrara, la collana di narrativa “L’isola bianca”.

Di seguito alcune immagini della serata di premiazione, che ha visto finalisti, oltre al vincitore, anche la poetessa Anna Maria Carpi, con “Quando avrò tempo” (Transeuropea Edizioni) e Tomaso Kemeny, con “Poemetto gastronomico e altri nutrimenti” (Jaca Book).